Ritardo mentale

A proposito di ritardo mentale, nelle parole di Glenn Doman (tratte dal volume “Che cosa fare per il vostro bambino cerebroleso”).

“… Un ottimo esempio è il termine “ritardo mentale”, tra l’altro oggi così popolare. Uno non solo deve vivere in una casa senza televisione e radio, ma anche essere cieco e sordo per non sentirsi ripetere di continuo queste parole. “Il ritardo mentale può colpire qualunque casa”. “Ogni due o tre minuti nasce un bambino affetto da ritardo mentale”. “Lotta al ritardo mentale”. “Sostenete la ricerca per scoprire le cause del ritardo mentale”. “Questo bambino è vittima del ritardo mentale”.

L’impressione che se ne ottiene è che esista una malattia chiamata “ritardo mentale”. Ma non esiste nessuna malattia del genere. Il ritardo mentale è solo un sintomo di diverse malattie. Uno può avere tale sintomo perché i genitori avevano un fattore sanguigno Rh incompatibile. Uno può avere lo stesso sintomo, il ritardo mentale, perché è stato investito da un’automobile. Oppure perché è nato col cordone ombelicale avvolto intorno al collo. Uno può mostrare questo sintomo perché ha avuto un’encefalite. Ci sono centinaia di malattie ed incidenti che possono portare a diversi gradi (leggero, moderato, grave) del sintomo del ritardo mentale.

Parlare di ritardo mentale come se fosse una malattia è non solo scorretto da un punto di vista scientifico ma, ed è questo che conta, rallenta significativamente la ricerca di soluzioni per questo problema.

Il ritardo mentale è un sintomo, come lo è la febbre; né la febbre né il ritardo mentale sono malattie. Se uno cura nel modo giusto la malattia di cui la febbre è un sintomo, la febbre scomparirà spontaneamente, come qualunque altro sintomo di quella malattia. Per lo stesso principio, se si cura con successo la lesione cerebrale di cui il ritardo mentale può essere un sintomo, allora anche quel ritardo mentale scomparirà spontaneamente.

Il ritardo mentale non è una malattia, bensì un sintomo. Idiota, affetto da disturbi emotivi, flaccido, spastico, quadriplegico, paraplegico, emiplegico, diplegico ed un’infinità di altre etichette affibbiate ai bambini cerebrolesi sono sintomi, non malattie.”

Glenn Doman

Cosa fare per il vostro bambino cerebroleso – Il Corso

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