Storia di Leah, la sorella grande di Adele

Una bambina dimostra che fratelli e sorelle sono una forza enorme, capace di salvare la vita dei piccoli cerebrolesi.

Ai genitori dei bambini cerebrolesi si chiede spesso se hanno abbastanza tempo da dedicar loro. Quando una famiglia prende la decisione di dare una chance di successo ai propri piccoli lesi, l’idea è, quasi sempre, che i loro figli sani ne soffriranno.
Se però non facciamo niente per salvare il bambino cerebroleso e lasciandolo languire mentre i suoi fratelli e sorelle proseguono nelle loro vite, ci sono pochi dubbi sul fatto che diventerà un problema gigantesco proprio per loro. Perché si chiederanno, ogni mattina al risveglio e ogni sera andando a dormire, “perché io ho una vita vera e mio fratello no?”
Già, perché?

Ogni giorno alcuni bambini saltano nella piscina e aiutano i propri fratelli e sorelle lesi a uscirne.

Se vogliamo salvare i bambini cerebrolesi, dobbiamo arruolare i loro fratelli e le loro sorelle. Così diventano parte di una squadra che lavora per dare a chi è meno fortunato una possibilità di avere una vita vera. Ogni giorno alcuni bambini saltano nella piscina e aiutano i propri fratelli e sorelle lesi a uscirne. Sono gli unici bambini del quartiere che hanno ogni giorno questa incredibile opportunità di crescere. Le vittorie dei loro fratelli sono le loro: le frustrazioni delle loro sorelle sono le loro. La famiglia è una squadra impegnata a salvare la vita di un proprio membro. Vincendo o perdendo, stanno combattendo la giusta battaglia per trovare una soluzione. Questa e solo questa è la loro salvezza.
Negli ultimi sei decenni, abbiamo visto i fratelli e le sorelle dei nostri bambini cerebrolesi saltare nella piscina per aiutarli, tante e tante volte.

La piccola non vedrà mai, non sentirà mai, non parlerà mai.

Per averne la prova basta vedere Leah. Può anche avere solo sei anni, ma questo non le ha impedito di fare di tutto per aiutare la sua sorellina Adele cui è stata diagnostica una paralisi cerebrale con danni al cervello. Il neurochirurgo disse ai suoi genitori che non avrebbe mai visto, sentito, parlato.

Leah prende sul serio il proprio lavoro: studia per imparare di più sui problemi e i programmi della sua sorellina
Sin dal primo giorno la piccola Leah è stata parte della squadra.
I genitori scoprirono il lavoro degli Istituti e parteciparono al corso “Che cosa fare per il vostro bambino cerebroleso”. Tornarono a casa per cominciare un programma con Adele. Sin dall’inizio Leah fece parte della squadra, partecipando al programma con le sue specifiche responsabilità ed essendo sempre presente agli appuntamenti di Adele agli Istituti.

Adele impara strisciare sul pavimento,

con Leah al suo fianco
Per quanto ancora giovane, Leah è molto brava a cucinare torte di ogni genere e usa questa sua capacità per raccogliere fondi a favore di Adele, per aiutarla nei suoi viaggi semestrali a Philadelphia. Anche questo la rende essenziale nel sentiero del benessere di Adele, consentendole di soddisfare i propri interessi.

“Voglio raccogliere fondi per aiutare la mia sorellina”.

Leah sa che cosa vuole nella vita. Dice “Adele ha bisogno di andare in America agli Istituti per migliorare, per esempio nello striscio. Voglio raccogliere fondi per aiutarla”.

Dolci magnifici: quando si tratta di infornare,

Leah è un’esperta e un’artista
Vendendo dolci, Leah è riuscita a raccogliere miglia di dollari per Adele. La sua dedizione ha risvegliato un interesse internazionale. Non solo raccoglie fondi per sua sorella, ma anche per Food Aid Foundation, associazione che l’ha nominata il più giovane ambasciatore della sua storia. Per questa sua scelta di aiutare gli altri, l’anno scorso è stata proposta per il Young Changemakers Award.

A Leah non mancano i riconoscimenti per quel che fa

Grazie alla sua dedizione per la sua famiglia e per sua sorella, Leah ha adesso ammiratori in ogni parte del mondo. La sua pagina Facebook, non per niente dal nome “Chef Leah dal grande cuore”, ne ha già raccolti più di 4600.

Oggi Adele vede, sente e legge e sta anche cominciando a muoversi e a parlare.

Adele ha già dimostrato che molte previsioni erano sbagliate. Vede e sente molto bene. Legge e comprende a un livello superiore a quello della sua età. Leah e i suoi genitori le hanno dato un’infinità di stimoli e opportunità. Ha imparato a leggere e a fare matematica usando i programmi degli Istituti. Adesso è chiaro per tutti che Adele, come sua sorella, è molto intelligente. Ha anche cominciato a parlare, usando alcune coppie e frasi. Da poco ha anche cominciato a strisciare.

L’ora migliore: la famiglia che lavora insieme, insieme vince

Leah è una persona speciale. È una sorella maggiore fantastica, ma non è unica. Negli anni, abbiamo incontrato migliaia di fratelli e sorelle di bambini cerebrolesi. Sono tra le persone più gentili, generose, dedicate e lavoratrici che questo mondo abbia mai visto. Rendono questo mondo un posto migliore. Ci fa piacere mostrare spesso i grandi risultati dei nostri bambini cerebrolesi nei nostri programmi, ma dietro ognuno di loro c’è una famiglia amorevole e dedicata, molto spesso un fratello o una sorella che li segue passo per passo. Leah e la sua famiglia sono un esempio di tutte queste persone magnifiche.
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