Una delle cose buone da dire sui papà è che non sono mamme

Il papà è fantastico perché non farebbe per suo figlio niente che il bambino non fosse in grado di fare da solo. Ha un assoluto rispetto per le capacità di suo figlio. Quest’attitudine è una risorsa preziosa. I bambini rispondono a quest’atteggiamento come a niente altro.
Un’altra ragione per definire fantastici i papà, è che non hanno ancora perso del tutto il concetto di tempo.

Douglas e Noah fanno un tuffo in piscina
La mamma vive tra il mondo adulto del “non c’è mai abbastanza tempo” e quello infantile del “c’è tutto il tempo del mondo”. Quando questi due mondi s’incontrano, è il caos. In quest’universo la mamma cerca di mettere insieme il “nessun tempo” con il “tutto il tempo”. Una sorta di Isola che non c’è.
Nel mondo dei papà, “il tempo è breve”, “il tempo è denaro”, e “non esiste momento migliore di questo”.
Quando è il momento di fare il programma fisico del bambino, il papà non si limita a farlo, lo aggredisce. Quante sono le mamme che benignamente si lamentano del fatto che il loro marito riesce a terminare il programma nella metà del tempo che impiegano loro?

Jake e il papà, con Janet Doman, preparano un programma per i genitori partecipanti al corso “Come moltiplicare l’intelligenza del tuo bebè”.
Per i papà “non esiste momento migliore di questo”, si tratta di una questione ovvia. Se si deve fare con lui, lo si fa adesso o non lo si fa.
Le mamme sono modelli di adattabilità. Imparano come adattare il proprio corpo per nove mesi al bambino. Imparano come condividerlo con il piccolo nell’allattamento. Imparano come resistere senza dormire, spesso senza cibo, per accudire i figli. Sono maestre nell’”adattarsi e gestire”.
La cosa buona dei papà è che sono spesso modelli di rigidità. Non si adattano al piccolo, almeno non quanto le madri. I papà sono fantastici a insegnare al bambino come adattarsi a loro.
Quando un bambino sta risolvendo un problema con la mamma, questa spesso si scopre a correre per tutta la casa per recuperare tutto quel che serve per risolverlo mentre il bambino la aspetta, spesso impaziente. Poi, più spesso che no, la mamma si ritrova a fare la parte più noiosa o poco interessante del procedimento, lasciando al piccolo quella più divertente. La mamma permette al bambino di mettersi al posto di guida agendo da attento navigatore per far sì che tutto vada per il meglio.
Quando il piccolo si mette a risolvere problemi con il papà, è un’altra storia. È il bambino a correre per tutta la casa per trovare materiali e attrezzi necessari. Poi il papà gli concede di fare le cose più ripetitive lasciandolo poi guardare mentre lui si occupa delle questioni più critiche. Il papà mette il figlio nel ruolo dell’apprendista e poi si assicura di avere dei buoni risultati facendo lui stesso le cose più difficili.

Ethan e suo padre sono una buona squadra
Il bambino è contento di quest’approccio così come di quello con la mamma.
Perché?
Il piccolo impara rapidamente che la mamma gli darà l’opportunità di dirigere e formare il proprio destino mentre il papà gli insegna come adattarsi e seguire indicazioni date da altri. I piccoli sono svegli, hanno bisogno e vogliono entrambe le lezioni.

I papà sono grandi allenatori
Il buon Dio e madre Natura hanno sicuramente avuto una buona idea quando hanno inventato I papà.
Una delle cose migliori dei papà è che non sono mamme. Sono il perfetto contraltare di queste ultime.
Abbiamo detto spesso che le mamme sono le mamme migliori, ma dovremmo anche dire che I papà sono I migliori papà.
Nel momento peggiore della giornata peggiore, mamma e papà si comporteranno meglio con i loro figlioli di chiunque altro, creando la più tenera, resistente e ammirevole unione.
Nel momento migliore della giornata migliore, proveranno che mamma e papà insieme con i loro bambini, sono l’unione più tenera, resistente e ammirevole che ci sia o che ci sia mai stata.
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