Francesco ha sconfitto la Trisomia 21

Francesco, cui alla nascita è stata diagnosticata la Sindrome di Down, ha vinto questa diagnosi molti anni fa. Quando nacque, in Italia, ai suoi genitori fu detto che avrebbe camminato, ma molto tardi, che avrebbe parlato, ma con estrema difficoltà, e che probabilmente non avrebbe imparato a leggere o scrivere. Non accettarono queste previsioni. I genitori decisero allora di venire agli Istituti e parteciparono al corso “Cosa fare per il vostro bambino cerebroleso” per poi entrare nel Programma di Trattamento Intensivo quando Francesco  aveva 15 mesi.Francesco cominciò un completo trattamento domiciliare. Cominciò a fare ogni giorno un programma fisico per migliorare la mobilità, un Programma di lettura che lo aiutava a raggiungere il suo potenziale intellettivo mentre i genitori tenevano sotto attento controllo la sua dieta per assicurarsi che avesse i migliori alimenti possibili.
Il piccolo Francesco impara a leggere con il papà
L’intera famiglia Aglio fece il programma insieme. I suoi genitori spiegano così il loro impegno: “abbiamo fatto il programma con determinazione, entusiasmo e cooperazione che ha rafforzato i legami tra genitori e nonni, che ci hanno aiutato”.

Francesco sotto la scala orizzontale, parte del suo programma fisico
Facendo il programma, Francesco fece rapidi e notevoli progressi. Imparò presto a leggere, nonostante la giovane età. Imparò a camminare e correre benissimo. Anche il suo linguaggio migliorò molto e rapidamente.

Francesco comincia a scrivere a soli quattro anni

Quando compì cinque anni, i suoi genitori decisero che era pronto ad andare a scuola con i bambini della sua età. E raccontano così, “il programma lo ha aiutato nel suo insieme a sviluppare il suo potenziale intellettivo. Era davvero un lettore instancabile e insaziabile”. Altrettanto merito danno ai programmi fisici e fisiologici per il suo sviluppo generale.
Sin dall’inizio il loro obiettivo era che Francesco raggiungesse la laurea. Ora i suoi genitori dicono, “tutto sembrava miracoloso quando cominciò il programma. Adesso quel sogno è diventato realtà, grazie alla nostra perseveranza e alla nostra fede nei vostri programmi disegnati apposta per Francesco a ogni visita”.

Francesco e Glenn, entrambi felici di essere insieme al proprio eroe
Anni più tardi, guardando il ventiduenne Francesco ricevere la sua laurea in economia, la mamma si ricordò le tristi previsioni sul futuro di suo figlio, ammirata dai suoi successi. Allo stesso modo, suo padre rammentò le parole di Glenn Doman, che li incoraggiò a praticare i programmi degli Istituti con queste parole: “se seguite questo sentiero, Francesco arriverà all’università”.
Francesco mostra fieramente il diploma che avvera le previsioni di Glenn
Francesco e la sua famiglia parteciparono a un programma televisivo a Roma in cui si spiegò quanto bene gli avessero fatto i programmi degli Istituti e da tutta Italia arrivarono allora molte richieste di partecipazione. I suoi genitori sperano che la sttoria di Francesco aiuterà altri che come furono loro “stanno vagando nelle tenebre per cercare il modo di aiutare i loro figli”.Prima delle Olimpiadi Invernali del 2006 a Torino, Francesco portò con orgoglio la Torcia Olimpica per la città, un momento molto emozionante per la sua famiglia.

Francesco porta la torcia e apre la strada verso la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali del 2006 a Torino
Francesco adesso lavora per una società che si occupa di risorse umane. Viaggia spesso per lavoro e si trova molto bene con i suoi colleghi. Ama particolarmente il canotaggio e si allena con altri atleti tre volte la settimana.

Francesco continua a lavorare duro per rimanere in forma e in salute
Francesco continua aessere fonte di ispirazione per lo staff degli Istituti e per le famiglie in tutto il mondo. Ha mostrato più e più volte che la Trisomia 21 non è ciò che definisce il potenziale di una persona.
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